Terra!
alessandro mazzeo
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Era una penna conficcata nella roccia
non un canto di sirene
a stordire metafore ed aforismi
ad ingrassare gli opinionisti
del telegiornale del quarto canale
Lascia tutto così com'era
il gesto incauto non premeditato
di sventolare ancora in faccia
sotto i nasi abituati ai narcisi
la sola cosa che sempre torna a galla
Non lo sanno da dietro alle scrivanie
unte di promesse e valori catalogati perbene
che la terra è di chi la lavora
che le mani storgono l'indice
di una morale bigotta lontana dalla gente
Io corro ancora a piedi nudi
e mi nutro del niente che mi appartiene
Finalmente vi odio davvero
per tutte le parole che ci ingozzano
per i sorrisi sullo schermo
che bucano solo la mediocrità
vestita a festa come si conviene
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L'autore
alessandro mazzeo
Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band
Commenti (1)
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omissam5 aprile 2012
parole che denunciano... non sterilmente ...che coinvolgono profondamente... molto bella, complimenti Poeta...

