A colpi distratti di luna e di coltello

Scende sopra gli uliveti la pioggia
con meteoriti di ghiaccio e sonaglini d’argento
s’apre
e si chiude la giornata, ventaglio grattato
da cicale con ganasce di ferro.
Sopporta una barba di granati il muro rosso
all’angolo della piazza
serpe bianca è la nebbia, muove sbadigliando
la lunga coda di latte e di giglio.
Nel mestruo della notte proseguo ad ardere
sto forse soffrendo?
La sorgente consumata riempie il vuoto
s’allaga nel respiro
…o sono dolcezze titaniche sepolte sotto le ciglia
a colpi distratti di luna e di coltello?
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
Commenti (2)
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Rita Stanzione5 aprile 2012
Immagini come visioni, sensazioni coinvolgenti vibrano dall'aria. Bellissima poesia
B
Barba5 aprile 2012
Già il titolo è strabellissimo, ed intriga come pochi. La Poesia si snoda in immagini sottilissime, e si schiude misteriosa ed enigmatica. A tratti visionaria, ha nel corpo presagi oscuri, e magnifiche lucentezze. Chiusa strepitosa.

