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Spirituali 5 aprile 2012 · lettura 1 min · 986 letture

Le radici dell'ulivo

Caterina Tagliani 118 poesie pubblicate
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Piangeva il figlio e supplicava "Eli" e lui non ebbe pena d'ignorarlo vederlo sanguinare e poi morire sopra quel Tabor con due ladri accanto. Non valsero preghiere supplicanti digiuni nel deserto e tentazioni, era già tutto scritto nel destino che il Padre a lui aveva riservato. Eppure era stato molto buono aveva camminato e predicato curando mali, moltiplicando pani elargiti senza chieder nulla in cambio. Anche a Lazzaro tolse le sue bende lo trasse dal sepolcro ov'era messo ma lui non ebbe aiuti e da se stesso liberò la pietra ferma sull'ingresso. Ma in quell'orto fu solo col dolore gli amici dormivano e non videro quante lacrime scesero dal viso... E le radici dell'ulivo se ne intrisero!
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Anche noi come Gesù talvolta vorremmo gridare"Dio mio perché mi hai abbandonato?" (per la Redazione. non ho messo l'esclusiva poiché domani vorrei postarla su facebook- Grazie potete cancellare questa nota)

L'autore
Caterina Tagliani

Buona giornata a tutti amici. Mi presento: sono Katia, ho 66 anni e sono in pensione. Ho operato sempre come docente di Scuola dell'Infanzia, poi come psicopedagogista e infine come Bibliotecaria. In merito alla poesia, ho pubblicato conl'Editore Aletti la raccolta...VORREI... e altre poesie sono state premiate in altr

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Commenti (2)

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Arcangelo Galante8 aprile 2012

Le radici dell'ulivo si intrisero delle lacrime di Gesù che meditava a lungo sul destino che Lo attendeva e che avrebbe cambiato per sempre la storia del mondo. L'autrice ha posto l'accento sull'umana sofferenza di Colui che si sacrificò per un Bene Superiore scrivendo versi intensi di fede. Ringrazio l'autrice per aver letto le mie poesie e le porgo una felice Pasqua!

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concetta Pepe9 aprile 2012

molto bella e profonda questa poesia, brava, complimenti