Le radici dell'ulivo
Caterina Tagliani
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Piangeva il figlio e supplicava "Eli"
e lui non ebbe pena d'ignorarlo
vederlo sanguinare e poi morire
sopra quel Tabor con due ladri accanto.
Non valsero preghiere supplicanti
digiuni nel deserto e tentazioni,
era già tutto scritto nel destino
che il Padre a lui aveva riservato.
Eppure era stato molto buono
aveva camminato e predicato
curando mali, moltiplicando pani
elargiti senza chieder nulla in cambio.
Anche a Lazzaro tolse le sue bende
lo trasse dal sepolcro ov'era messo
ma lui non ebbe aiuti e da se stesso
liberò la pietra ferma sull'ingresso.
Ma in quell'orto fu solo col dolore
gli amici dormivano e non videro
quante lacrime scesero dal viso...
E le radici dell'ulivo se ne intrisero!
©
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L'autore
Caterina Tagliani
Buona giornata a tutti amici. Mi presento: sono Katia, ho 66 anni e sono in pensione. Ho operato sempre come docente di Scuola dell'Infanzia, poi come psicopedagogista e infine come Bibliotecaria. In merito alla poesia, ho pubblicato conl'Editore Aletti la raccolta...VORREI... e altre poesie sono state premiate in altr
Commenti (2)
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Arcangelo Galante8 aprile 2012
Le radici dell'ulivo si intrisero delle lacrime di Gesù che meditava a lungo sul destino che Lo attendeva e che avrebbe cambiato per sempre la storia del mondo. L'autrice ha posto l'accento sull'umana sofferenza di Colui che si sacrificò per un Bene Superiore scrivendo versi intensi di fede. Ringrazio l'autrice per aver letto le mie poesie e le porgo una felice Pasqua!
c
concetta Pepe9 aprile 2012
molto bella e profonda questa poesia, brava, complimenti

