Sala d'attesa numero tre
alessandro mazzeo
151 poesie pubblicate
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Aspettavi in fondo alle scale
con lo sguardo che tradiva
un istante di insicurezza
come una domanda sospesa
rivolta a un muro intransigente
Siamo pronti per farci fare a pezzi
dal quotidiano stingerci in candeggina
sterilizzati dalle fantasticherie
stese ad asciugare a fili intricati
e mal disposte a restituirsi al mittente
Aspettavo sotto ai portici
al dopolavoro dei nullafacenti
che si aprissero le porte scorrevoli
in verità avrei voluto correre
sentire l'erba sotto ai piedi
Siamo davvero pronti per la farsa questa sera?
quando tutto si veste a festa
e si indossano i sorrisi
Siamo pronti per ricordarcelo ora?
che non siamo così stupidi
da porgere l'altra guancia ancora
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L'autore
alessandro mazzeo
Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band
Commenti (2)
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hy ju6 aprile 2012
Cade a pennello, questa tua stilettata in retrospettiva. Siamo sempre lì in quella maledetta sala d'attesa e pretendere da noi stessi qualche cosa che non oseremmo domandare neppure al più stronzo degli stronzi...
Eirene13 aprile 2012
in un mondo dove l'ipocrisia regna sovrana... si vive in attesa di un segno che ci renda umani... per vivere e non sopravvivere al quotidiano abbrutimento della società...grande riflessione...

