L'aratura
Il grano mietuto,
è stato trebbiato.
Tagliata la canapa,
nel macero è posta.
Colta è la pannocchia
di giallo granturco
che, poi, macinata,
diverrà polenta.
Come son tristi
i campi deserti!
Per accoglier nuovi semi
a Primavera futura,
doveva provvedersi
a profonda aratura.
C'è ancora silenzio
nel primo mattino!
Solo l'allodola,
già alta nel cielo,
fa sentire 'l suo canto.
Appena albeggiava,
con l'aria ancor fresca,
si aggiogava la vacca
e ad arare si andava.
Col fischio, incitava
ad esser sollecite,
chi le guidava.
Fumavan le zolle
che, rivoltate,
richiamavano folle
di specie alate.
Beccano i vermi
che sono riemersi.
Ai piccoli, inermi,
li portano, lesti.
Questo, più non succede!
Bene il progresso
che ha vinto miseria
ma: quanto si è perso
di quella memoria!
©
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