Sindrome di Stoccolma

“L’universo é mutamento: la nostra vita é come la creano i nostri pensieri.” “Non si può scegliere il modo di morire. O il giorno. Si può soltanto decidere come vivere. Ora.”
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Quasi un rapporto vittima- carnefice, dove ci si identifica nell'altro e interviene un bisogno di stare vicino, di averlo tutto per sè. Particolare il riferimento, bei versi.
Essere grati all'eterno fiore di primavera, di cui non si dimentica il profumo. Il ricordo della Primavera vissuta con l'amore si fa sempre vivo, quando l'autunno è vicino Versi molto belli e profondi nella loro breve immediatezza. Metafore significative e stupende che rappresentano bene la ciclicità dellestagioni intese come fasi della vita
E arriva, inatteso nell'inverno fiorisce, sconvolge ... inebria nella grigia stagione, insperato può giungere un alito di vita stordire, affascinare e come non amarlo ... se ridona colore gioia di vivere... Breve, incisiva e profonda... ottima la metafora Apprezzata
Una piccola chicca questa poesia, per quello che l’autore ha saputo immortalare in pochi versi, quando ci si sente plagiati a volte non riuscendo a separare il male dal bene; ottimo il tema, segnalo e conservo con molto piacere.
Gratitudine profonda per un amore che appassione e uccide. Volerlo a tutti i costi, inebriare i sensi di un essere che ti appartiene, che senti tuo nel cuore e nella carne. Un ode che trasmette amore e passione, sfociando quasi nell'ossessione. Molto sentita, decisamente il tipo di poesia che mi attira di più. L'immagine è stupenda! Complimenti.
la sindrome di stoccolma, amare e difendere i propri aguzzini, poesia che invita a riflettere, ottimo testo




