La luce del mattino
Giovanni Chianese
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passata l’afa della notte
ho visto smuovere
le tue affioranti palpebre
al fresco del mattino
*
immaginavo già
quell’iride d’arcobaleno
prima ancor che tu l’aprissi
*
osservavo le tue movenze
mentre lenzuola impudiche
scoprivano il tuo roseo corpo
*
sentivo il tepore della tua essenza
e il respiro dei tuoi sbadigli
che t’aprivano al nuovo giorno
*
solo quando mi hai guardato
e con voce trepida mi hai detto
-buongiorno amore-
io ho visto entrare il sole
dai vetri opachi della mia finestra
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli15 aprile 2012
dolcissima e romantica poesia... svegliarsi ed accorgersi che l'amore è accanto a noi... respira e regala sorrisi al nostro cuore... apprezzatissima

