Naufraghi

Vele invisibili
tessute da fili di pensieri oscuri
muovono il mondo
sotto gli elementi del tempo
Rivelate da suoni e colori
nel sole e nell'aria
di notte
d'argento di luna e mappe di stelle
nel buio fitto
dalla voce pacata e chiara del silenzio
In nuvole nere
quattro eliche di vento
in un boato di tempesta
infrangono l'atmosfera
Piove a dirotto
si perde la rotta
un lampo illumina le tenebre:
un'ampia valle di mare
una lunga spiaggia
nel fragore dei marosi
getta l'ancora il nocchiere fantasma
cede l'albero di maestra
L'onda salata
spinge naufraghi
e brandelli di memorie
sulla sabbia
Ingoia
la Terra
gli ultimi sorsi amari
dall'alto in basso lava
trascina lerci figuri
rottami e sagome scure
dalle mostruose radici
pregne di fango e di veleni
Giù
nell'oceano dell'oblio
quanti sogni vani
ancora chiusi a chiave in un cassetto
vecchi contenitori velati
che lamentano e nascondono peccati
Sopra tutto
un coro in una sola voce grida:
"Basta!... È finita!...
Siamo salvi! "
©
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