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Impressioni 9 aprile 2012 · lettura 2 min · 3788 letture

Ti presento quel mare

laura marchetti 255 poesie pubblicate
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due conchiglie sul comò della camera apparentemente vuote intrappolavano una voce bastava accostare l'orecchio bastava saper ascoltare e magia... narravano storie incredibili salivano dal profondo e tornavano all'orecchio voci storie di sorgenti di corse viaggi avventurosi e battaglie di rapide impetuose giorni di calma piatta ad ascoltare il vento bastava solo non aver paura e lasciarsi andare in quel percorso arrivare a quel padre così difficile da conquistare così immenso e generoso un gigante che cullava fra le sue braccia quando sulle sue gambe simulava la tempesta scuro in volto quando se la prendeva con chi voleva trasgredire le sue regole dolce e innamorato quando guardava la luna paterno e paziente quando baciava le stelle ad una ad una immenso quando diventava lo specchio del sole e riportava la calma dopo un temporale ricordi depositati a riva di stagioni passate a volte mi sento conchiglia quando mi metto a raccontare altre volte foglia in balia della corrente altre ritorno bambina che sa ascoltare una conchiglia apparentemente vuota e una vita dentro da raccontare la linea dell'orizzonte e la linea di quel cielo la fine e poi ancora un nuovo inizio per chi è capace di ritornare immenso profondo infinito e un giorno mio padre mi disse ...ti presento quel mare...
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L'autore
laura marchetti

Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha

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Commenti (1)

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perlanera9 aprile 2012

Ricordo ancora, sai, la meraviglia, quando dalla mia spiaggia fui strappata, sbocciando un'infinita nostalgia del suo respiro e mi lasciò incantata la voce che tornava a sussurrarmi da una conchiglia e mi sembrò magia. L'eco divina del suo amato canto mi consolava la malinconia. Il mare, la più vivida Poesia!