Lucente dolore

Chiedersi nel vento
risposte fragili d'accettare
accantonar il sole
per una luce che fa male.
Pianger nel buio
quelle domande d'amore
per un giorno che è sempre
un nuovo limite da non varcare.
Se sognar non è concesso
per chi ha scelto di morire
cullati nel miele del tormento
di una carezza da regalare.
Esci dall'immenso cuore
scappa all'ombra di fiori secchi
non toccar pelle fatata
troveresti nuova vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
morena
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Bruno Leopardi9 aprile 2012
E' la constatazione di una rinuncia questa poesia o di una impossibile realizzazione di un sogno. Ma a volte anche quando non si completano i sogni, vale la pena sognarli.
Salvatore Testa10 aprile 2012
Apprezzo molto questa poesia perché ben scritta e ben stilata, versi profondi e malinconici nel contenuto, ma credo personalmente che i sogni ci aiutano a vivere nella speranza che possano diventare realtà.
C
Corifeo10 aprile 2012
A volte il dolore è inevitabile tanto da convincerci di trovarlo dolce come il miele. Anche quando si sa bene che basterebbe così poco per rinascere.


