La mia liturgia

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La liturgia delle ore: sofferenza dell'esistenza. Antitesi della felicità. Dramma dell'essere. Bella poesia e versi gonfi di necessaria tristezza scritti con il cuore imbevuto nel rito del tempo (andato?).
Quì c'è tutta la bellezza della poesia che si specchia nell'animo e sommessamente la sua cheta bellezza si schiude nei versi dell'autrice.
leggo in questi versi una profonda sofferenza e il disappunto per ciò che la vita ha negato. Ben espresso l'interiore rammarico in questa compieta che è quasi liberatoria per l'anima dell'autrice. Ben scritta!
Una compieta senza canto nei tuoi malinconici versi, ma è una lirica e per cantarla chiamerei un soprano di grido...è stupenda nello stile, profonda nella sua liturgia, direi d'autore, e tu Anna lo sei veramente.
straordinaria per intensità ...versi tristi e malinconici ma stupendamente stilati... arrivano dritti al cuore del lettore... lettore che non può non restare colpito dalle emozioni che trasmettono pensieri così intimi ...
Bella nella sua ineluttabile tristezza, ma riempie di speranza il fatto che non può essere che terapeutico trasformare il dolore in bellezza.
quanta rabbia in questi versi che sanno di tanta rassegnazione ...mani disgiunte mai... "possono aiutare a combattere "
Versi malinconici… un cuore che ama, ...con mani giunte. arriva al lettore una forte emozione una bellissima e dolce preghiera Lodi, canti, compieta, vespri Liturgia delle ore, alba, mattino…è il Massimo... Complimenti








