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Introspezione 10 aprile 2012 · lettura 1 min · 3738 letture

La mia liturgia

Anna62 196 poesie pubblicate
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La liturgia delle mie ore stanche una compieta senza canto Occhi sgranati, assetati di luce in questo buio inesorabile e feroce che morde i fianchi Verrà l’alba e camminerò rasente ai miei muri spogli e intonerò un canto il mattutino del mio disamore E poi i vespri del mio disincanto Una liturgia, la mia, ad un dio sordo una supplica a mani disgiunte E dentro i pugni lo struggimento delle mie aspettazioni Una vuota liturgia, la mia compieta senza canto E nella notturna oscurità sciolgo il dolore nella sonorità di un dimesso pianto.
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Non so intonare inni alla vita, ma riesco ugualmente a percepirla come un dono unico e irripetibile, mio il rammarico di non saperne godere appieno.7 ottobre 2012
L'autore
Anna62
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Commenti (8)

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Bruno Leopardi10 aprile 2012

La liturgia delle ore: sofferenza dell'esistenza. Antitesi della felicità. Dramma dell'essere. Bella poesia e versi gonfi di necessaria tristezza scritti con il cuore imbevuto nel rito del tempo (andato?).

Francesco Rossi10 aprile 2012

Quì c'è tutta la bellezza della poesia che si specchia nell'animo e sommessamente la sua cheta bellezza si schiude nei versi dell'autrice.

maria cavallaro10 aprile 2012

leggo in questi versi una profonda sofferenza e il disappunto per ciò che la vita ha negato. Ben espresso l'interiore rammarico in questa compieta che è quasi liberatoria per l'anima dell'autrice. Ben scritta!

Salvatore Testa10 aprile 2012

Una compieta senza canto nei tuoi malinconici versi, ma è una lirica e per cantarla chiamerei un soprano di grido...è stupenda nello stile, profonda nella sua liturgia, direi d'autore, e tu Anna lo sei veramente.

Giacomo Scimonelli15 aprile 2012

straordinaria per intensità ...versi tristi e malinconici ma stupendamente stilati... arrivano dritti al cuore del lettore... lettore che non può non restare colpito dalle emozioni che trasmettono pensieri così intimi ...

Ercole De Angelis16 aprile 2012

Bella nella sua ineluttabile tristezza, ma riempie di speranza il fatto che non può essere che terapeutico trasformare il dolore in bellezza.

fausto di pasquale15 maggio 2013

quanta rabbia in questi versi che sanno di tanta rassegnazione ...mani disgiunte mai... "possono aiutare a combattere "

Versi malinconici… un cuore che ama, ...con mani giunte. arriva al lettore una forte emozione una bellissima e dolce preghiera Lodi, canti, compieta, vespri Liturgia delle ore, alba, mattino…è il Massimo... Complimenti