Lima
Nel reliquario delle intercalate parole nascondo una sensibile voglia di assoluto.
Voglio precedere i pensieri nell'agonismo sulle spiagge del voto.
Il dirimpettaio del mio crescere è la peculiare maldestra coscienza.
Viva nella fede nella sua recrudescenza.
Calamitare orgolio disperso nei torbidi fiumi non sazia il tuo coraggio.
Drenare le assonanze nelle contumelie mi sembra un miraggio.
Le cantine della mia malversazione umidificano il carattere.
Complice dei miei stessi inganni non trovo la lima per correggere.
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Commenti (2)
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Francesco Scolaro10 aprile 2012
Una riflessione pungente che pone l'essere di fronte alle proprie debolezze ossia tra ciò che vorrebbe essere e quello che la sua indole umana concede di fare... Tutto questo con un linguaggio poetico di grande caratura.
Francesco Rossi10 aprile 2012
Smussati gli angoli ecco la bellezza della poesia garbata e intelligente.

