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Riflessioni 10 aprile 2012 · lettura 1 min · 5246 letture

Per un errore

Rita Minniti 1106 poesie pubblicate
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Può nascere una parola dal silenzio, essere polvere d’alabastro dispersa nell’universo o seme germogliato dalla terra scampato alle mani di nuvole errabonde. Potranno piovere subdoli tormenti, all’incedere di sguardi profanati da un cielo addormentato, e districarsene sapendo come fare. Ma non servirà allontanarsi dai sassi d’un deserto o spianare strade ricoperte dal fango, per un errore che bagnato dalla pioggia non si dissolve. Non sarà mai abbastanza cercarsi al bivio di pensieri spezzati e ritrovarsi in un giorno assolato, quando a perdersi è l’occasione, e la parola pur ricucita con cura non rinsalderà il sentire. Non servirà ripulire gli sbagli se lavati in acque torbide restano tracce indelebili.
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Rita Minniti
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Commenti (9)

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Arcangelo Galante10 aprile 2012

A volte, si dicono parole che vorresti subito cancellare, ferendo persone sensibili e bisognose d'amore. Così accade che, inevitabilmente, si creano muri invalicabili per mezzo di stupidi rancori che, alla fine, lasciano solo amarezza e solitudine. Agli errori si può rimediare solamente quando, dall'altra parte, vi è la buona volonta e l'intenzione sincera di venirsi incontro, chiarendo il malinteso o l'offesa non voluta. A tutto questo mi ha fatto pensare l'autrice con questi versi, scritti con la sua solita, innegabile, sensibilità. Poesia piaciuta, gradita, condivisa e molto apprezzata!

EnzoL10 aprile 2012

l'unica cosa che avrei cambiato di questo bel testo è l'impaginatura a sinistra (mio gusto personale) il messaggio lo trovo profondo, il disegno di un errore che difficilmente si lava via, sopratutto quando l'attore rifugge se stesso e non lo accetta per primo se non si schiarisce l'acqua prima difficilmente toglieremo la macchia una gran bella metafora ottima stesura

Pierangela Fleri10 aprile 2012

Non servirà allontanarsi dai sassi di un deserto... Quando l'occasione e persa, non torna più lo stesso intante né la magià che lo ha reso irripetibile... Ogni ferita lascia tracce indelebili che nonostante il tempo lenisca... Le cicatrici restano. Con questi meravigliosi versi l'autrice arriva a toccare le corde del cuore e dei rimpianti di ogni lettore

M
Mariasilvia10 aprile 2012

Il "senso" delle parole sprecato invano. Meglio il silenzio che parla da solo. L'acqua macchiata, non sarà mai chiara, neppure una goccia d'azzurro. Dense le parole posate, crudo e non finto il bel contenuto. Complimenti.

r
rstorace10 aprile 2012

quanta tristezza in questi versi struggenti, su cui aleggiano minacciosi rimorsi e rimpianti, per quegli errori ormai commessi che segnano indelebili, per le occasioni perse, e poi quel terribile tormento, la consapevolezza che non basterà cercarsi e ritrovarsi, non serviranno le parole giuste, ormai il momento è perso... intensa, vibrante, splendidamente stilata, molto piaciuta...

L
Libera Mastropaolo11 aprile 2012

L'ho letta tutta d'un fiato e non ho avuto un attimo di esitazione, segno di vera poesia. Si, gli sbagli restano ma ci servono per non commetterne più. Davvero lodevole.

Daniela Pacelli15 aprile 2012

Sempre piene di sentimento e malinconia le tue poesie che ad ogni verso mettono i brividi sulla pelle. Dal silenzio nasce sempre una parola, o un pensiero che a volte il vento lo spazzerà lontano. Magicamente bella anche la musica. Complimenti

Rita Stanzione15 aprile 2012

Bellissime immagini in un percorso che lascerà sempre tracce indelebili. Un errore che può offuscare quanto c'è di bello in un amore.

G
Giovanni Di Fabio18 aprile 2012

Al primo passaggio rilevi una grande abilità nell'uso della parola, una ricchezza espressiva straordinaria, una lucidità rara nello scegliere, nel definire suoni ed immagini. Nei passaggi successivi, gradualmente, riesci ad entrare, a percepire, a sentire un mondo che si avvicina. Torno a leggere: ne vale la pena.