L'incantesimo
Antonio Filippelli
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Ogni giorno,
l’incantesimo si ripete.
Dal rettangolo di luci e colori,
quello che inventa i mondi in cui
pensiamo di vivere,
(ah! Poveri idioti)
con danza ipnotica,
fuoriesce l’infinito serpente.
E si avvicina
senza remore al divano,
s’attorciglia alle gambe,
alle braccia, alla mente.
E restiamo lì,
incapaci di agire,
accarezzandone il folto pelo,
amico ormai nostro,
che morde, lascia veleno
e non fugge via.
Incantati,
con occhi e cervello
come sassi ornamento
di stagni e deserti,
viviamo affamati
dei quotidiani ritorni
su comodi divani.
Quale astuto marinaio
Ha fatto i nodi
Che bloccano il nostro
Libero pensiero?
Nodis animos liberare serpentis
©
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Antonio Filippelli
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