Voglio parlare di favole mamma

C'era una volta...
così cominciano tutte,
sfiorano l'arcobaleno
e poi finiscino sulla luna.
C'era una volta...
il cappuccio nero
in cui mi nascondo
dentro cui ogni tanto
svanisco come nebbia.
E' una favola come tante
ma questa è la mia
e non so dove comincia.
Si traveste di poesia
come u n cigno
o una farfalla...
svuota il veleno
che cade sulla sua pelle
bucata da milioni di gocce
corrosive.
Un'isola di madreperla
in mezzo al cuore
battuta da onde e tempeste.
c'era una volta
la mia bianca veste
che ho perso molto tempo fa
in mezzo alla schiuma.
E la favola del silenzio
che amò perdutamente
la sua solitudine.
Chiamò un amico invisibile
per dare un po' di magia
alla sua anima.
Ti voglio parlare della mia favola,
mamma.
Una fiaba scomoda
ma uguale a tante.
Potrebbe finire in qualsiasi momento
ed il vento si chiederà
come mai sia svanità.
Eternità infinità
l'ho stretta tra le braccia
e si chiamava amore.
La mia favola
ha il sapore del dolore
e le sue lacrime
mi hanno insegnato
a stare da solo.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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