Vibrare

"Così breve é il nostro Cammino in questo sogno. Il mondo di una rosa. Ma noi lo rendiamo Immenso Con soste di lunghi dolci baci Sulle foglie aperte." (XV sec.a.C.)
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Un pizzico di vanità fa parte dell'esser donna, troppa però diventa un difetto come ogni eccesso... Poesia coinvolgente e ben strutturata. Molto apprezzata per contenuto e forma.
un monologo con sé stessi, che svela le debolezze più nascoste, proprio sotto l'abito della vanità, la stessa che viene esibita ogni giorno sotto gli sguardi indiscreti che tutto vorrebbero sapere, ed allora ci si ammanta di lei, la si esibisce, forti di essa si va in avanscoperta, ma a lungo andare emerge il desiderio di verità, di fronte allo specchio la voce interiore reclama il suo giusto palcoscenico! Molto originale questa introspezione, e direi coraggiosa ad offrire di sé un aspetto poco lusinghiero ma che appartiene a tutti, seppur in diversa misura. Lirica molto apprezzata


