Del mio tempo bambino

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Molto bello il ricordo di bimba. Coraggioso affrontare argomenti che si nascondono e non hanno verità. E poi, il vissuto da piccola che si riflette nell'attualità della vita e la fa diventare a volte difficile da vivere forse ancora oggi, perché con i suoi tentacoli il passato afferra. Infine l'attesa dell'incompiuta realizzazione dei sogni di un tempo che non torna più, mi fa diventare difficile e struggente la fine della lettura. E nutro una speranza...
commosso... versi che mi hanno strappato una lacrima immedesimandomi nel dolore non solo dell'Autrice... ma anche nel dolore di quella bambina che iniziava a vivere la vita con i primi sogni e le prime speranze... versi toccanti e coinvolgenti...
Versi che testimoniano episodi vissuti in età infantile e che a volte condizionano poi anche la vita da adulti. Una spiegazione non corrispondente al vero può nuocere e provocare delle ripercussioni comportamentali, una forma di autodifesa alla sfiducia e alla falsità odierna che ci circonda è quella di cercare ancora quei sogni appesi nel cuore bambino.
Cara l'autrice e cara la poesia, che aiuta a tirare fuori spine vecchie e nuove dall'animo e dal cuore, un'antica e saggia terapia che smussa e lenisce dolori spesso dimenticati, ma vivi e presenti nel profondo di ognuno di noi.
E' difficile parlare di qualcosa che ha segnato. Forse ha anche creato condizionamenti, o paure, o tabù... Sono frammenti di vita vissuta che hanno comunque avuto peso, nell'immaginario bambino. Quel pudore di altri tempi di una madre che toglie serenità per celare qualcosa che era difficile spiegare... il sesso, un argomento ch'era peccato... assolutamente da evitare... una cosa bella che diventava sporca...
E' a pelle che si sente il dolore descritto con magnifica interpretazione in questa poesia toccante e colma di nostalgico rancore. Una tristezza che porta a non sentirsi essere stata, di quell'innocenza, una bambina partecipe alle gioie di un tempo ormai lontano e... protagonista. Mi ha toccata il cuore... tantissimo.
Bella, profonda, anzi anamnestica e in certo senso terapeutica... Però, quanto triste e affondante, nonostante le vitalissime immagini d'orizzonti, peraltro usati male, perché nella logica tuttora d'un ricordo doloroso. Io reagirei con una bella scrollata dai "tristerrimi" cascami del passato, per dilatare il cuore all'illuminazione rigeneratrice. Una palingenesi insomma, visto che ormai si son trovate le cause del malessere e quindi si possono, anzi si debbono, superare felicemente. W la maturità che libera dai nodi del passato! E' chiaro che la Poesia in quanto tale, cioè umore a parte, l'ho apprezzata moltissimo.







