Le stelle che muoiono
Antonio Filippelli
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Se lasci da sola una stella,
senza il tuo sguardo,
togliendole la delizia
di brillar vanitosa,
se la dimentichi
in soffitte di cielo,
senza la giusta attenzione,
senza un nome, un desiderio
da affidarle, appendendolo al suo collo,
tutto questo
perché non hai trovato il coraggio
di visitare altro cielo,
di spingere l’anima oltre un corpo
(carne e sangue, cenere e niente)
Perché non hai trovato il coraggio
di pretendere porzioni più grandi
di questo cielo, che dicono immenso,
ma che immenso non è di fronte
alla prova di un nostro sguardo,
se cerchi sempre le stesse stelle,
se guardi sempre e solo quel poco di cielo
sopra le nostre teste,
se lasci sola una stella
perde la luce,
perde la vita,
muore.
La speranza è che tramuti in vento,
e viaggiando nelle feritoie del cielo
impollini sguardi abituati a guardare più in alto.
Le stelle che muoiono,
diventano vento,
solo per quelli che si lasciano accarezzare,
per quelli che la luce non basta mai,
e accendono con lungimiranza d’occhi
miliardi e miliardi di altre stelle,
di altri sogni, di luci vere.
©
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L'autore
Antonio Filippelli
Commenti (1)
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Laura Sensoli13 aprile 2012
Dentro ogni stella il tesoro del nostro passato e del nostro futuro basta lasciarsi andare e cominciare a credere, a saltare le barriere... Veramente molto bella!

