La metà che spera

Raccolta
nella metà di me stessa
che ancora crede,
sento l'eco
di un vuoto sordo
di quella parte di me
che niente spera e crede,
disillusa patria
di sogni mancati,
di battenti chiusi,
di spalle strette
che lascian dietro il mondo,
sguardi neutri
di chi guarda e non vede.
Bello sarebbe
rimaner bambini,
oppure essere matti,
puri di sguardo
ma nel cuore
ancora ingenui
e interi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Patrizia Ensoli14 aprile 2012
La leggerezza e la purezza dell'essere bimbi dove tutto è semplice e puro Bella lirica, apprezzata e condivisa
Antonella Avolio23 aprile 2012
il mondo dei bambini è il sogno degli adulti quando la purezza non ha abbandonato il cuore.

