Vede il sole
E' sempre buio il ciel, quando al mattin gli tocca
tempo d'uno stiracchio a raddrizzar le ossa
e via di corsa.
I denti la barba il caffè, non sa cosa far prima.
Sul lavoro di corsa timbrar il cartllino
veder le stesse facce d'ogni giorno
stanco prima ancor di cominciare.
Al chiuso d'un alto forno c'è la luce c'è calore
e non è sole.
Nel buio della sera speranzoso al focolar domestico lui corre
tempo d'una speranza che svanisce dietro l'uscio.
L'accoglie la stessa faccia le stesse urla insoddisfatte
strambotti bollette e rimbrotti, questa la sua cena.
Quando finalmente rimane solo con se stesso
paga il pegno alla solitudine
la libertà d'essere nel buio.
Ma il buio porta il sonno
e nel sonno i sogni lo rendono felice;
"vede il sole".
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
l
Tutte le opere →
L'autore
leonardo d’auria
militare in pensione, sessantenne, ho riscoperto, dopo anni di anonimato interiore, il gusto di esprimere emozioni della mente.Spero di dare un'emozione a chi sente l'anonimato interiore che per tanto tempo mi ha attanagliato.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!