L'uomo tranquillo
Giovanni Chianese
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Stasera sto lì curioso
a pensarmi allo specchio.
Mi guardo mi fiuto
capelli sfoltiti, canuti
rughe dagli anni segnate
il viso che cambia
il corpo gemente.
E in tutto questo
ce l’ha un senso
nel transito della vita
l'esistenza mia.
Niente di speciale
realizzato ho il mio sogno
nel pedissequo
quotidiano tranquillo.
Sono aldilà del traguardo
in quella stanza
d’umiltà dipinta
merito di mia pacata indole.
E fiero sono del perpetuo rituale,
trono della mia semplicità.
Son felice come un re
nel mio onesto regno.
Sicuro e senza pretese
avrò di quel che resta
vita longeva e serena.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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