La croce
Un dì, guardandola, chiesi alla Croce:
perché nel vederti sì mi rattristo io,
pur sapendo che sei l'insegna di Dio?
All'istante udii una sommessa voce
che al mio orecchio sussurrò veloce
- non devi rattristarti, figliuolo mio,
ma devi confortarti, pregando Dio
Ch'a me fu inchiodato da man feroce,-
per redimerti dal mortal peccato.
da una schiera d'uomini infedeli
fu accusato d'essere un mentitore,
al Calvario Ei venne trascinato
e su di me provò pene crudeli,
prima di morire per tuo amore. -
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Commenti (1)
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Antonio Terracciano15 aprile 2012
Certo, ci vogliono notevoli sforzi di concentrazione e di immaginazione per rallegrarsi vedendo quel simbolo. Il primo pensiero (e ce lo dice il poeta, o la poetessa) è quello della tristezza. Ciò mi fa ricordare le proteste delle famiglie musulmane che hanno i bambini nelle scuole italiane e che vorrebbero venisse tolta la croce (e soprattutto il corpo di Cristo morto su di essa) dalle aule scolastiche: non hanno, in fin dei conti, tutti i torti.