Rigagnoli
Sulla collina della speranza fiorisce il lauto diletto.
Tutto si può pretendere da Gesù al suo cospetto.
Nelle armi spuntate del mio orgoglio scema la dignità.
Un tempo guadagnavo la fede dell'ostensorio nella sua complicità.
I rigagnoli della memoria si fanno torrenti tumultuosi.
Persa la lucida stella della follia non mi riscatto con pigli ardimentosi.
Vago però per l'aere feconda che mi instilla benessere e volontà.
Nelle schiere degli angeli trasporto i miei peccati pieni di gratuità.
E le sere vespertine che colgono il cuore nell'affetto più vero,
fanno di me un uomo più forte e con più zelo.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi15 aprile 2012
Versi consapevoli, di un autore che pone il rapporto con Dio alla base della sua vita; questa particolarità emerge dai versi che l'autore stilla sempre con garbo e maestria entrando in punta di piedi in una dimensione personale per non offendere il pensiero altrui
