Fuga
Con amaro disincanto
osservo il trambusto
costretto a star dentro
col freno tirato
vi piace la confusione
e annegare nel mucchio
formicaio frenetico
senza mai pace
civili e superiori
moderni e veloci
ma dove andate?
cosa c'è che vi aspetta?
un vuoto correre
senza più senso
se qualcosa c'è stato
la crisi ha abbattuto
non v'è rimasto che il vuoto
e l'immane sua pena
sempre più soli
nell'assurdo rumore
come birilli
cadete e rialzate
nel crudel gioco
che dura quel poco
nei vortici del fiume
guai dubitare
nuotare nuotare e nuotare
per potersi salvare
me ne sto fermo
mai mi son mosso
e fuori del tempo
intatto è il mio fuoco
come un assedio
mi turba l'intorno
e del suo agire
temo le spire
arduo lo scampo
al moloch spietato
ad una civiltà
che tutto ha spianato
dentro il pensiero
trovo il riparo
e immensa pace
in esso ho trovato.
©
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