Divoro

Nata a Genova e sul mare corre il mio pensiero costante,un grande richiamo avverto per il verde e i paesaggi campestri e montani tanto da dimorare sulle alture di Genova, amena valle (Davagna). Ho due sorelle e un fratello che risiedono a Chiavari( Ge) cittadina di mare, nella splendida riviera di levante, mare, che
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rispondendo a tina, forse oltre che nel testo che bisogna leggere almeno con la stessa sensibilità e attenzione con cui è stata scritta..l'immagine espleca il testo di una persona insoddisfatta che ”divora”avendo poi conseguenti sensi di colpa..la soluzione è comunque additata nell'ultima parte che recita:”Accenna un richiamo la bambola in pezzi e... accende la speranza.”ma a quella bambola dico..sei anche bella dentro e questo conta.salutone G.L da p.
La bilancia, il metro, i centimetri, il giro vita, ma la vita, quella vera è divorata dalla paura, dai muri propri che si sono innalzati, dal poco amore. Bella! Mi è piaciuta molto.
Una poesia che è un segno dei tempi: Apparire come una bambola, scattante, magra, disponibile, dimenticando di essere una persona vera, che pensa, che riflette, che ha un'anima. L'ho gradita!


