Carcerato
aldo gasparotto
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Guardando
attraverso quelle sbarre.
L'alba rossa
come sangue.
Sapendo che, al di fuori
ci stava la liberà.
Lanciata come, un sasso in fiume e
lasciata affondare nel suo letto.
Sentire l'aria calda
come sudore sulla fronte.
Chiamarla,
ma non sentire risposta.
Ora è lontana
ma molto vicina.
Costa più dell'oro.
Nuotare contro corrente
per arrivare alla sorgente.
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L'autore
aldo gasparotto
Commenti (1)
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L
Lory16 aprile 2012
"nuotare contro corrente" io la intendo come un reagire il meglio possibile alle cose che accadono, fino ad "arrivare alla sorgente" che potrebbe essere la libertà dalla prigionia (fisica od emotiva) di un dolore.
