"speranza del dopo"
e, quando resterà solo lei
la carcassa,
e ogni alito di vita umana
sarà andata a raccogliere il conto
alla cassa,
il rammarico delle cose inevase,
il cruccio profondo del dubbio in te,
il sapere che ormai sei poca cosa,
essere inutile per se stesso e gli altri,
chiederai a gran voce una sepoltura
la più semplice, meno costosa,
tanto che vale la gran pompa magna,
polvere eri e li sei tornato ordunque, e
il cielo con le stelle brillanti tutte
faranno a gara per accoglierti se,
anche tu potrai essere fiero e degno
di essere visto, ammirato, additato,
avere una speranza del dopo:
invidiato.
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Commenti (2)
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rstorace16 aprile 2012
non siamo mai inutili se lasciamo qualcosa di buono su questa terra, anche un semplice sorriso a chi è triste, un aiuto, una gioia, tutti serviamo a qualcosa e facciamo parte di un progetto più grande di noi che non possiamo comprendere... versi profondi e condivisi!!!
Alberto De Matteis16 aprile 2012
Non omnis moriar, diceva Orazio. Ed aveva ragione se, come asserisce questa bella lirica, ognuno di noi potrà essere ammirato ed additato come esempio per una vita vissuta in maniera dignitosa per sè e per gli altri.
