Al mio angelo custode

Smettila di ridere
non vedi che il tempo corre
e non ce ne abbastanza
per viverlo tutto
in una sola vita.
E continui a guardarmi
come se volessi rimproverarmi
delle mie scelte sbagliate.
Ogni volta che ci provo
sembra che ce ne sia sempre una
a far andare tutto a rotoli.
Ovviamente
c'è una candela accesa
nella mano destra
ed una spada nella sinistra.
Sali e scendi montagne di rocce dure
mentre valanghe di illusioni
cadono dalle ciocche dell'universo.
Smettila di prendermi in giro
per la mia innata insicurezza.
E' diventata una poltrona di ferro
su cui siedono le mie paure.
Sappi che la terra trema sotto i piedi
ogni volta che un tuo dito
si posa sul mio cuore.
Sappi che ogni tua lacrima
è stata una nuvola bianca
che sciogliendosi
ha portato malinconia
nei miei giorni solitari.
Ma come potrei stare senza le tue risa
che mi scuotono dentro
portandosi via la tristezza
che picchia come un martello.
E come potrei accorgermi
degli errori che faccio
se tu non mi rimproverassi
guardandomi da dietro
un soffio gelido.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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