Angeli buffoni
Ombre, solo questo siamo,
riflessi indistinti di mutevoli
e insensate apparenze
illuminati dalle distanze del tempo.
Soli e umiliati da sentimenti antichi
Siamo angeli buffoni!
Voliamo fra plumbei cieli
Come principi guerrieri
Ricadendo in desolati inferni
Come figli rinnegati.
Si accendono le luci della città
sui nostri volti
offesi da insostenibili dolori
Ma i dolori assenti
ci lasciano attoniti, indifesi
Svanisce il senso delle ore
passate ad aspettare
parole mai profuse
da bocche tanto vicine
da percepirne il sapore
per sentire l’anima che muore
masticando l’amarezza di un addio.
©
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L'autore
Gianpaolo
Sono nato 27 anni fa ad Avezzano (AQ). Dopo aver speso l'adolescenza a scrivere canzoni e ad andarmene in giro a suonarle con il mio gruppo ho deciso di mettere la testa a posto. Mi sono tagliato i capelli e sono andato a Viterbo per studiare archeologia medievale. Mi sono messo sotto di brutto ed ecco che in quattro a
Commenti (1)
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N
NoName13 febbraio 2007
questa tua poesia evoca immagini talmente reali da lasciare quasi ”intontito” chi legge.Hai un modo di scrivere davvero espressivo, mi piace...!