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Introspezione 19 aprile 2012 · lettura 1 min · 3222 letture

è festa!

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* i ragazzi fanno pranzo al sacco -furoreggiano kebab ed arancini... tutto sommato più vicini al mondo delle trippe che cucinavi tu: mamma! i ragazzi sciolgono una zolletta di zucchero nelle fragole -sprigionano allegria zampettano divertiti a due a due verso il porto... mi sposto continuamente per non dar nell'occhio per non urtare la sensibilità di chi si ama... porto con me sempre uno specchio mi serve per capire l'interfaccia tra l'attimo e il movimento -quanto son io, quanto loro di me: il passato...
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Aldo Bilato
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Commenti (7)

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Francesco Scolaro19 aprile 2012

Un modo originale di andare, con spirito critico, ad "ispezionare" il proprio io... Certo ricondurre e paragonare i propri stili di vita e le proprie esperienze con i "giovani d'oggi" è un poco "acrobatico"...pur tuttavia ci si può tentare. Cià

EnzoL19 aprile 2012

un testo scritto in maniera molto fluida, che ben s'adatta anche al tema musicale, vispo a ritmo sostenuto, come la magica forza dei ragazzi quei ragazzi che rispecchiano la giovinezza che è passata... bella tutta, con una chiusa che lascia quel leggero velo amaro ma non troppo bella!

Patrizia Ensoli19 aprile 2012

Colpita da ... Non urtare la sensibilità di chi si ama... Difficile e problematico confronto ... piaciuta tutta

Clara Gismondi19 aprile 2012

Per me la chiusa dà il sapore alla poesia... Quello che siamo e quanto gli altri di noi... o quanto noi degli altri... Simbiosi in una ricerca continua di se stessi.

Rita Stanzione20 aprile 2012

un confronto quotidiano, dove solo l'empatia può... epoche diverse, ma stessa pulsante vita in età giovanile... noi siamo loro e loro sono noi Bella, molto, la poesia e la chiusa su tutto

Fiammetta Campione20 aprile 2012

Il continuo confronto con i giovani aiuta a non dimenticare ciò che eravamo ed a comprenderli meglio, la curiosità verso il loro mondo ci arricchisce e ci fa scoprire nuove cose. Una bella lirica, molto molto piaciuta, vicina al mio sentire.

Paola Galli20 aprile 2012

...più vicini al mondo, sono parte del mondo! ragazzi che sfatano i miti delle tradizioni ed osano, si immergono in un globo che sempre più velocemente s'allontana da noi adulti, che ci spostiamo in continuazione per aggiustare il tiro, per non essere d'impaccio, per osservar non visti i loro movimenti e poterli capire un po' di più!!non è facile adeguarsi alla loro festa!!