Quei vecchi amori

Non credere a quello che ti dicono
notti buie.
Hanno ancora
il sapore amaro della solitudine
sulle labbra.
Eravamo venti che si unirono
intorno a dune di sabbia
ed il tempo
ci ha resti muti
come statue dentro deserti
di vetro.
Abbiamo contato granelli di silenzio
sulle nostre mani incredule.
Sono diventati costole di un cielo
che ha soffiato via
vecchi amori
rimasti a corto di respiro.
E' inutile legare pezzi rotti;
ciò che si è spezzato
non ritorna mai
come prima.
Ci siamo trasformati, cambiati,
modellati in cera e argilla
che ha perso quel battito
che ci univa.
Ora che la mente
ha trovato il suo rifugio
dentro note di luna,
lasciami andare
dove le nostre immagini
non si rilfettono più
insieme.
E piangerò ancora
immaginando di ridere
chiuso dentro la mio cuore vuoto
come una prigione di illusioni.
Canterò a squarciagola
per non correre verso quei giorni
che chiamano ancora il mio nome
ed il tuo.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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