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Impressioni 19 aprile 2012 · lettura 1 min · 2727 letture

Linguaggi

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Il cielo espande il nero: rantolio d’un tuono lontano stacca l’orizzonte; nella macchia un silenzio d’attesa s’allarga con il naufragar del lampo. Nella calura m’assorbe il sasso che ascolto e vibra d’altri giorni sentinelle di stagioni a piedi nudi; tesse la tela il ragno: il linguaggio d’insetto in volo non lo distrae.
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Clara Gismondi
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Commenti (8)

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Aldo Bilato19 aprile 2012

sincero?... la seconda strofa la manderei a farsi un giro nella tempesta... sperando che non sopravviva!

EnzoL19 aprile 2012

leggendo questa autrice spesso riesco ben ad inquadrare le immagini, quasi fossero un film, mi piace come prepari 'ambient' nell'incipit, un ricreare un prologo visivo per il resto del testo. molto profonda anche la metafora del sasso che vibra, perché tutto nell'universo vibra, anche noi bella tutta, chiusa e incipit da sturbo

S
Sadness19 aprile 2012

un poetare davvero molto particolare, sia come lessico e come immagini che nascono; questa poesia la sento scura come ... uno stato d'animo triste che sento molto; una meraviglia di strofe la prima e la chiusa; complimenti

alessandro mazzeo19 aprile 2012

E' sempre un piacere leggere le tue poesie, perché riesci a far immergere il lettore nelle tue emozioni facendogliele rivivere e a calarlo come in questo caso in un paesaggio silenzioso nell'attesa che la natura si manifesti con tutta la sua potenza. .

Rita Stanzione19 aprile 2012

Belle metafore in elementi che sanno dire di sè, sta a noi tradurre i linguaggi e sentirci parte integrante del tutto, oggettivo e sentimento. Sempre ammirata dal verseggiare dell'autrice, abile e sensibile penna.

Annamaria Barone20 aprile 2012

Taci. Sulle soglie del bosco... ecco, la stessa impressione: quella di viverla la poesia più che leggerla, più che ascoltarla, e diventa silenzi e suoni e diventa profumi ed odori, quasi il pensiero si interrompesse e tutto diventasse espansione dei sensi. Sublime...

carla composto20 aprile 2012

descrizione di una operosa ma silente natura che non disturba, anzi regala pace e serenità...sempre brava questa valente poetessa dai versi eleganti e delicati

Francesco Scolaro20 aprile 2012

Una bellissima istantanea di un fenomeno meteo che L'autrice ha saputo "confezionare" così come la comparazione ed il finale che per me è molto significativo in termine di abnegazione e dedizione a ciò che conta che non permette distrazioni.