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Introspezione 19 aprile 2012 · lettura 1 min · 2211 letture

Schegge

elena rapisa 602 poesie pubblicate
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Scompiglio pensieri inseguita da folate di garbino in un anonimo sabato di una bigia primavera. Diogene senza lume, irretendomi nella ricerca d'una ragion d'essere Lapidata dal tempo lecco ferite primitive inferte a vite erose inibendone del ferrigno sapore labbra divenute quiete. Licenzio lo sterile ragionare consegnandomi al bavaglio del fu consenziente vittima di me stessa mentre soffoco respirandomi.
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affresco pompeiano .

L'autore
elena rapisa

Sono una bilancia sbilanciata eternamente in conflitto fra razionalità e sentimento: il più delle volte prevale quest'ultimo. Mi abbandono sovente al sogno e mi rintano nella solitudine per meglio scandagliare il mio io segreto e riassaporare ogni attimo di gioia vissuta. Credo fermamente che amare sia sinonimo di do

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Commenti (4)

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Patrizia Ensoli19 aprile 2012

Oggi piove ma domani il sole vincerà su tutto il tempo tace pensando ad ieri ma nel prato, le margherite avranno ancora colori gialli e petali bianchi Malinconica e struggente nella sua bellezza...

C

tediosi i giorni primaverili piovosi, ma l'autrice li vivacizza in questi mirabili versi, complimenti

Rita Stanzione19 aprile 2012

Introspettiva che scende in profondo, ben scritta, con immagini coinvolgenti. Il mio plauso all'autrice

M
Moreno Tonioni20 aprile 2012

Colpito... leggo questi versi della Rapisa una prima volta e poi una seconda e una terza al fine di soddisfare il compulsivo che nasce dal piacere di una successiva rilettura. Amarezza fiera e compassata rassegnazione scorrono in versi che trascendono la miseratezza del nostro peregrinare terreno affondando le radici nel discerminento che se non lenisce quantomeno non esulcera, in un contraddire la chiusa che suggerirebbe resa. Il verseggiare è scorrevole e fluido come la metafora gentile e elegante. L'autrice fa abile uso di parole colte e ricercate, il refolo del Garbino piuttosto che Diogene senza lume suggeriscono genialità espressiva. Chiudo questo lungo commento augurando all'attore liberazione da quell'IO malevolo.