Ciclico
La macchina era in panne,
come gli anni adolescenziali
tirati a lucido dai nostri ricordi.
Vista in retrospettiva, avrei detto
che la scena ricordava un film di Méliès.
"Il trucco sta nell'apparire quel che l'essere
nasconde" avresti urlato durante i minuti di silenzio
che precedono ogni rottura.
La macchina era in panne, sì
come la storia, nostra e di tutti
mentre ascoltavamo Lolli fingendoci amanti dell'estro
anche se poi, ciò che importava
non superava i confini del tuo paese,
distante dai bar e dal mare etneo.
Avrei dovuto essere sincero, mentre amavo
e poi ogni libertà successiva non si sarebbe palesata
con la (il) condizionale.
Per me non esistono più tempi verbali, né modi giusti/inappropriati.
Adesso che non ci sei.
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L'autore
Saldan
Commenti (2)
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romanticlove22 giugno 2012
Sono incantato dal tuo poetare. Dai un senso profondo ad ogni sillaba ad ogni parola ad ogni frase... sei un mito per me! GRANDE POETA!
poeta per te zaza11 luglio 2012
Grande poetare anche nelle cose di tutti i giorni (la macchina in panne). Ma l'autore deve ripartire, non esistono tempi verbali che siano condizionali, ci servono le sue sterzate!

