Ero tesa alla sua pelle
Sfiorivano le ombre
sotto le frasche piangenti,
come primule dolci e selvagge,
ansiose del loro sole bello e taciturno.
Tuttora non posso tracciare
i confini, odiare quel passato
carico di affetto nelle tasche e
di baci nella fronte, fredda
come ghiaccioli di neve
poiché già da allora,
sotto le ombre sfiorite,
mi costringeva ad amarlo
solo volgendomi il suo sguardo.
E insieme mi costringeva
di quell'amore solenne
senza neppure guardarmi.
Senza neppure che mi guardasse,
io l'amavo d'un silenzio
fatto di carne e mutamenti oscuri:
come la pioggia verso la terra
io ero tesa, incessante e segreta, alla sua pelle.
©
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