Suicidi sociali
Ora che sono appeso
con la lingua fuori
sembrate perplessi
e vi stracciate le vesti
ma sol fino a ieri
m'avevate linciato
non dà problemi
giudicare per schemi
ma state tranquilli
non fatevi colpa
nessuno m'ha ucciso
l'ho fatto da solo
che ne sapete
di quello che sento
che nel lavoro
ho tutto il decoro
voi che state seduti
fra castelli di carte
e superbi danzate
sulle fatiche sudate
stipendi insensati
vi siete creati
e vi sentite morali
d'esser legali
ma è solo nefasta
la legge di casta
e tutto è immorale
il vostro legale
mi dite egoista
e persino leghista
ma non siete diversi
voi forti e perversi
e che fate valere
è sol nudo potere
per me non piangete
ma vi prego tacete.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!