"ora amica mia"
e, nel suo bianco immacolato golfino,
con un foulard di navi bianche e rosse,
con nelle mani un crocifisso d'oro
l'esile corpo giaceva sul suo letto, e
pareva dormisse nel suo disteso viso,
gli occhi socchiusi, labbra serrate,
eternamente pronta a quel lungo viaggio
di cui parlava nelle serate d'inverno,
accovacciata al fuoco di un camino amico, e
accanto i soliti marito, sorelle, figli
parenti tutti a ricordar le gesta,
era buona, bella, gentile, consensiente
tutto di lei faceva dire a noi,
gran donna, gran signora di casa,
peccato dio l'abbia voluta in seno,
speriamo almeno che abbia pietà di noi, e
dormi tranquilla nel soffice ricamo,
di quel cofano immerlettato tutto,
sorridi anche delle cose del mondo
che tu sapevi essere malvagie,
e prega se puoi e se ti sarà concesso
augura che le persone care in vita
possano ricordarti sempre con lo stesso affetto,
signora conosciuta solo per caso e storia:
ora amica mia.
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Commenti (3)
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Bruno Leopardi23 aprile 2012
dolce e caro a chi ci ha lasciato. Lasciato per la morte ma, in noi per sempre. A volte le persone care sono quelle che si conoscono causalmente. E poi ci restano dentro una scia che non si cancellerà mai più.
L
Lory23 aprile 2012
è bello lasciare dei dolci ricordi e questa tua "ora amica" ci è riuscita nella sua vita. il tuo è un dolce saluto.
C
Citarei Loretta Margherita23 aprile 2012
toccanti versi in memoria di una cara amica complimenti notevole
