Rabdomante
È in notti come questa,
quando il vento del mare
“urla” e chiama i suoi figli a raccolta,
che vado in cerca
della mia sorgente ...
A piedi nudi,
come rabdomante,
sondo il terreno della mia vita.
Spero che l’immaginario
legno fra le mie mani vibri,
al fin d'esser certa
che nel mio cuore
scorra un fiume:
quello dei sentimenti puri,
intoccabili, inviolati.
Lontano rintoccano le ore
danzano e volteggiano
col tempo che corre ...
e agli occhi stanchi, ormai pesanti,
l’illusione del sonno regalano.
D' impalpabile velo
vestita verrò nel sogno ...
e col tirso tra le mani ...
e con foglie d’edera ...
e con pampini, ancora, tra i capelli...
Dolce nettare d’uva
investirà la mente,
e nel mio sogno
scioglierà
il tuo sogno.
©
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