Dea
Michele Prenna
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Riccia la chioma
balenante d'oro
il viso adorna
col marino guardo
la pelle nivea
di ciliegia il labbro.
Fa il collo curva
somigliante a cigno
e le spalle collega
da cui il seno colmo
gli occhi abbacina
fissi se da empio.
Parola or cessa
là dove alto è rischio
alla Dea recare offesa
la grazia descrivendo
scaturigine di vita
ove di gambe è incrocio.
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L'autore
Michele Prenna
Commenti (1)
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Francesco Rossi23 aprile 2012
Versi ricchi e accurata ricerca dei dettagli per avvolgere la poesia di momenti che rimangono impressi nella mente del lettore.

