La pena latente
Luca Ciolfi
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Manca il cuore
a rimproverarti,
amico mio,
che ostenti l'amore
e la pena latente
che serba.
Non oso svegliar
quell'animo inquieto
che ancor vede il verde
dove il marcio
ormai regna.
Il vezzo conservi
di darti all'inerzia.
Il bianco
dei tuoi ricci corvini
ti spegne, ti invecchia
così com'appassisce
la tua nobiltà.
Manca il cuore
a raccontarti,
amico mio,
dell'amore perenne
che gonfia il petto, che lievita
il sorriso
e il mento mantien
sollevato;
non oso cantar
dinanzi i tuoi occhi
quel gaio sapore
del bacio tenuto
a palpebre chiuse.
Manca il coraggio,
amico mio,
a ripeterti i passi
ch'io stesso ho ingoiato
ancor prima che tu
potessi scoprir
quanto è ladro
l'amore.
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Luca Ciolfi
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