Sguardie
Antonio Filippelli
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"E’ solo un gioco piccola mia",
ma che dolore.
E’ solo un amico, ingombrante,
sudato, difficile da marginare.
Ma anche nelle favole
ci sono gli orchi, i giganti,
gli orsi cattivi!
e muoiono sempre alla fine!
Ma quando appare la fata buona?
Quando crepa questo mostro?
Ma quanto dura questo racconto?
Che non serve a seminar sonno,
anzi, spalanca gli occhi e i pensieri,
e giù lacrime, e su preghiere.
Il giorno in cui sarai farfalla,
ti porterai dietro la paura delle mani,
il terrore del profumo d’un corpo d’uomo,
la voglia di fuggire da ogni gabbia di letto.
Ora dormi, piccola,
domani maledirai ancora,
piangerai più forte,
servirà la tua anima da bambina,
la tua innocenza di rugiada e cristalli
per non pregare la morte,
per non sperare in una fine
del racconto prima ancora
che s’apra il libro colorato,
quello che ti sarebbe spettato
se non fosse arrivato troppo presto
l’orco cattivo a sigillar la copertina,
ad aggiungere pagine che non servivano.
Dormi,
passeranno in fretta
queste sguardie*,
pagine differenti,
di carta malata.
Arriveranno i colori,
gli animaletti del bosco, le principesse,
in un dolce valzer di colori.
©
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Antonio Filippelli
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