Monastero
E ti affidai l’anima mia
seguendoti docile
come una bimba.
Sfoggiasti il tuo eloquio
facendoti grande
del tuo sapere.
Immortalasti ogni cosa
padrone sicuro dello scatto,
chiedesti anche a me
di posare per te.
Titubante fu il mio dire
e con bei modi
mi ritrassi al tuo obiettivo.
Insicuro non fosti nella risposta,
di nuova occasione
avresti immortalato anche me
Ancora aspetto in posa perenne
tra mura di monastero,
e ancora una volta domanda ti porgo:
< sei cattivo tu>
non accigliarti, non incupirti
Già risposta so,
tra scatto di foto e lavoro
hai fatto la tua scelta,
di nuove energie
rivesti la Patria tua,
e me hai lasciato
al buio più completo,
che io impari sulla carne mia
che uno scatto
mai sarà attimo di vita,
saprò spiegare alla regina
che vive in me
che non tutti sono regnanti,
le saprò spiegare che la vita
racchiusa in uno scatto
non è reale,
resta solo vile pellicola
senza vita né amore.
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L'autore
Bruna Lanza
non ho molto da dire........mi piace scrivere e raccontarmi agli altri, ma solo da poco......meno di un anno, cosa sia successo in me, non lo so, ma ogni qualvolta incontro dei sentimenti forti...scatta una molla irrefrenabile che mi IMPONE di scrivere. ho pubblicato un primo libro REBECCA & FACEBOOK, con molte diffico
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli25 aprile 2012
''...la vita racchiusa in uno scatto non è reale, resta solo vile pellicola senza vita né amore.''... versi emozionanti e veri... scegliere il proprio ''lavoro''a discapito di ciò che potrebbe rivelarsi il vero amore è sempre doloroso... ma il vero dolore e di chi riceve la scelta... se è vero amore secondo me non dovrebbe esserci scelta... non si può accantonare il sentimento... versi apprezzatissimi
