Incanto
Con scudiscio e sferza è stata dilaniata la mia sanità
Dubbi insoluti hanno inficiato la mia fedeltà.
Nel segno del peccato ho ricomposto l’armonia.
Le piege della mente hanno dileggiato il corpo.
Di un vago sentimento d’abbandono ha sofferto l’anima.
Ma ora ho rialzato la china e sono sceso nell’agone con armi leggere.
Vincoli e tradimenti hanno fatto guai irreversibili.
Come vigile cieco ho letto la natura come fosse incanto
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