Strati di cenere
Paolo Eroli
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Nell'anima inquieta
strati di cenere
fanno spessore
a questo amore
che non vuol morire...
lenti veleggi
di polvere muta
degradano l'aria...
Si fanno forza afflati
a mantenere intatto
un muro ...che di silenzio
si nutre... ma vivo si propone ancora...,
Legna d'amore bruciata
da rimpianti e ricordi,
ancora vivi lapilli
di quell'incendio immane...
Poi tutto si quieta...
anche vulcani maledetti
infossano il fuoco,
ma nelle viscere bolle
quel magma torrido
che ogni momento
puo' ritornare a bruciare
intere stagioni...
Sei li'...basta un soffio
piu' forte ad alitare
quel vento caldo
che sprigiona l'anima...
Carbone che non vuol morire
senza lasciare un segno...
tortura di un cuore
che non anela... che bruciare ancora!
©
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L'autore
Paolo Eroli
la mia evoluzione artistica e' iniziata tardi...prima ero in altre faccende affaccendato...ero infatti un Capo Gest Sup.re delle FS....intento nelle paghe...turni di servizio..amministrazione del personale della Stazione di Terni....poi mi e' stata prospettata la poss di andare in pensione...e ho accettato perche' risc
Commenti (1)
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Lina Sirianni1 maggio 2012
E l'anima sprigiona le sue essenze d'amore mentre il silenzio non accenna a morire...

