M'arrossa
Rita Stanzione
1949 poesie pubblicate
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Inconsueto guardarmi
dal centro dei tuoi specchi
senza garbo
m’arrossa le gote,
imperativa
la luce
piega il raziocinio
Diventi più imminente
ad ogni ciglio
che ancora sorreggo
©
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L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (4)
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Donatella Pezzino26 aprile 2012
Forti sensazioni tradotte in versi intensissimi, di superba eleganza... un'autrice che non smette di stupirmi e affascinarmi... complimenti, una lirica stupenda!
Clara Gismondi26 aprile 2012
la luce piega il raziocinio... va oltre le parole... oltre al significato letterale... ben più lontano! Grandissima, e piccola illuminazione!
Salvatore Testa27 aprile 2012
La luce la trovo qui, tra questi versi di talento poetico, imperativa come non mai... Geniale!
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fabio nanni29 aprile 2012
Mi sembra la straordinaria descrizione di una situazione insostenibile: gli occhi di lui guardano con decisione ed insistenza tali da far perdere lucidità e capacità di confronto, il viso di lei piega spaurito altrove intimidito da quella forza.



