Vite divelte

Violati risvegli
nella casa del
"mulino bianco"
Vite divelte
a cui premurosi padri
negano ogni
nettare
Mortificati corpi
assetati di
carezze
affamati di
bene
Radicata è ormai
l'impronta
devastanti rimorsi
E un giorno
rimarrà chiusa
la porta del cuore.
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L'autore
Anna62
Commenti (4)
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Francesco Rossi26 aprile 2012
Un forte sentimento poetato con la giusta rabbia che un animo sensibile dimostra nei confronti delle brutture della vita.
L
Lory26 aprile 2012
danni di questa portata sono difficili da sanare e bambini innocui saranno segnati a vita. l'indignazione che ci nasce di fronte a simili realtà, è sempre insufficiente ed è totale l'incomprensione e l'ingiustificazione per simili comportamenti
Bruno Leopardi26 aprile 2012
E' sentita, molto sentita questa poesia. L'autrice si esprime con il cuore. Il cuore, quello che manca ai padri di cui sopra. Ferite per sempre aperte o, nel migliore dei casi, cicatrici che segneranno un'esistenza, senza appello alcuno. Bella e dolorosa lirica.
Poesiaerre13 dicembre 2012
oltre che affidarsi e amare qualcuno... saranno in grado di essere loro stessi PADRE... o ...MADRE...????????



