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Sociale 26 aprile 2012 · lettura 1 min · 4203 letture

Vite divelte

Anna62 196 poesie pubblicate
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Violati risvegli nella casa del "mulino bianco" Vite divelte a cui premurosi padri negano ogni nettare Mortificati corpi assetati di carezze affamati di bene Radicata è ormai l'impronta devastanti rimorsi E un giorno rimarrà chiusa la porta del cuore.
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Quando un bambino viene abusato, difficilmente, da adulto saprà affidarsi a qualcuno e amarlo. Credo che delitto peggiore non esista: negare l'amore.

L'autore
Anna62
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Commenti (4)

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Francesco Rossi26 aprile 2012

Un forte sentimento poetato con la giusta rabbia che un animo sensibile dimostra nei confronti delle brutture della vita.

L
Lory26 aprile 2012

danni di questa portata sono difficili da sanare e bambini innocui saranno segnati a vita. l'indignazione che ci nasce di fronte a simili realtà, è sempre insufficiente ed è totale l'incomprensione e l'ingiustificazione per simili comportamenti

Bruno Leopardi26 aprile 2012

E' sentita, molto sentita questa poesia. L'autrice si esprime con il cuore. Il cuore, quello che manca ai padri di cui sopra. Ferite per sempre aperte o, nel migliore dei casi, cicatrici che segneranno un'esistenza, senza appello alcuno. Bella e dolorosa lirica.

Poesiaerre13 dicembre 2012

oltre che affidarsi e amare qualcuno... saranno in grado di essere loro stessi PADRE... o ...MADRE...????????