Peloponneso
rita iacobone
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Coi miei pensieri
vago senza meta,
per irti e stretti vicoli
che il paesetto intersecano,
dove bianche,
come spuma di mare,
spiccano le case,
incartate in un cobalto drappo.
Un inquieto alito ardente
il volto mi tocca,
bussa il calore del giorno
sotto leggere vesti,
oscillano le fronde
di rosse e bianche bouganville,
che inaspettatamente
capolino fanno
tra angoli
di bizzantine chiese e
scomposti ruderi.
Odore d'antica storia,
salsedine millenaria
penetrano nell'intimo,
disorientando convinzioni mie.
Sotto, tra rocce d'arenaria,
testimonianze
d'antiche eruzioni,
pungenti arbusti
dimentichi d'acqua piovana
e un immenso mare
pennellato di sfumature dorate,
dove il sole si specchia superbo.
Risacche perpetue
in un panorama
fermo nel tempo.
Sale incontro, una vecchina,
di nero vestita,
in groppa la porta
un somaro stanco,
negli occhi incornicia
atavica rassegnazione,
sdentato il suo sorriso,
io le porgo, sincera,
quello mio pellegrino.
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
Commenti (1)
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Anna6227 aprile 2012
Quale meraviglia questa poesia! E pare di esserci in quei luoghi in cui la storia sembra essersi fermata, non è come guardare una statica cartolina, ma è sentire i profumi di quella terra, riempirsi gli occhi dei suoi colori, andare incontro all'umanità attrverso un incontro e un volto in cui riconoscersi. Pura armonia che inebria il cuore

