Il compenso buio
Con tanto di rincorsa,
fra una terra con milioni di anelli,
fra giorni che cadono,
senza scegliere pendenza,
giaceva fra le grandi contorsioni.
Di giorno, si apriva,
come un becco gigante,
la sosta dei minimi che sorridevano,
senza animo,
per far ricadere le stelle,
da un solo filtro di flussi di diamante.
Come se sapeva che il certo concorrere,
fra la sponda di inermi brine,
fra la gigante di mare di bianco grinzoso,
come si sapeva che il salto,
non fa riuscire la preda dal forte nascosto.
Come un silenzio,
senza ricadute fra neri guizzanti,
l'alba aspetta di generalizzare,
il campo nascosto di viole fumanti.
Così di giorno,
cadde in buio,
di forza di braccia di leoni verdi.
©
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