Una volta per sempre
potrai provare
a veleggiare
sospesa,
sopra luccichii di stelle marine,
e sul dondolio dei più deliziosi pensieri
disegnare pacate maree di cristallo.
potrai conoscere
come io affido la sorte all'inaccessibile astro
che accusa allo spietato dardo
il centro dell'anima,
al quale senza indugio
ne trafigge e lacera
il petto umiliato dall'ìmpari duello.
potrai incontrare
le grevi e supreme scogliere che s'ergono all'orizzonte
dove,
con un ecatombe di lattiginosi flutti
travolgente si schianta
il mio desiderio d'un inconfessato amore.
potrai tentare,
e distingueresti ora
il disadorno naufrago nella miseria dell'esilio
a trascinar brandelli d'anima
in prossimità dell'essenziale.
potrai concederci
un lento volo di gabbiano
sulle dorate periferie dell'innocenza,
fermarci,
riposare l'ali,
e appagare i sensi su un atollo di cobalto.
se tu vorrai
dunque,
una volta per sempre
tollerare di mostrarti sposa
e vivere con me di infiniti istanti senza tempo.
©
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