Struggente sera d'estate
rita iacobone
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Cadono le mie note
dal cielo,
sospese restano
.tremolano vivide stelle,
come le mie finzioni
accese
su di un arco nero.
Timida io, come esile luna,
appena nata,
occhieggio
al chiarore di Venere,
il mio sole gia lontano,
lascia l'orizzonte
colorando l'intimo
di strascichi rossi
del suo manto.
Archi di vento
vibrano leggeri
tra malinconiche impressioni
e un mare quieto
m'illude truccandosi
di bronzei riflessi.
Ideale ma stonata
poesia per un cuore ferito
questa sera calda d'estate,
mi struggo senza te,
occhi velati confondono
lucciole e stelle,
mi manchi... penso...
ritmato rumore di risacca,
illudi il mio tempo,
m'ubriachi di salsedine,
mentre alle spalle
d'alito caldo spirale
m'abbracci,
s'accendono inquietudini
impossibili da sopire.
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
Commenti (2)
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Francesco Rossi28 aprile 2012
Una sferzata di malinconia intrisa di momenti in cui la veste dell'anima straziata è gettata nell'azzurrità salmastra per farla ricucire da quell'ansare lieve che ben poeta la poetessa.
C
Citarei Loretta Margherita28 aprile 2012
suggestive immagini esaltano la poesia rendendola gradevolissima complimenti

